Simboli Etichette Alimentari: Guida Completa ai Marchi e Certificazioni

Guida simboli etichette alimentari biologiche

Scopri il significato di tutti i simboli sulle etichette alimentari. Guida completa a marchi BIO, DOP, IGP, certificazioni etiche e codici di riciclo per una spesa consapevole.

Eurofoglia

Eurofoglia (Biologico UE)

La Commissione Europea garantisce, tramite questo logo, che almeno il 95% degli ingredienti provenga da agricoltura biologica. Il marchio attesta la conformità del prodotto finito alle regole di controllo e certificazione vigenti in ogni Stato membro.

STG

STG (Specialità Tradizionale Garantita)

Il marchio STG identifica i prodotti agroalimentari che si distinguono per un metodo di produzione tradizionale. A differenza di DOP e IGP, questa certificazione non lega il prodotto a un territorio specifico, ma ne tutela la ricetta o la lavorazione classica.

IGP

IGP (Indicazione Geografica Protetta)

Il marchio IGP designa un prodotto originario di una determinata area geografica, alla quale l’alimento deve almeno una delle sue qualità o caratteristiche. I produttori devono svolgere almeno una fase del processo (produzione, trasformazione o elaborazione) nell’area delimitata, rispettando un rigoroso disciplinare.

DOP

DOP (Denominazione d’Origine Protetta)

La DOP identifica i prodotti le cui caratteristiche dipendono esclusivamente dall’ambiente geografico di origine, inclusi fattori naturali e umani. I produttori devono eseguire tutte le fasi (produzione, trasformazione ed elaborazione) all’interno dell’area delimitata, seguendo fedelmente il disciplinare di produzione.

Simbolo per alimenti

Simbolo “Per contatto con alimenti”

Il simbolo del bicchiere con la forchetta indica che il materiale è idoneo al contatto con le sostanze alimentari. I produttori inseriscono obbligatoriamente questo marchio su posate, piatti e bicchieri usa e getta per garantirne la sicurezza d’uso con il cibo.

Simbolo e

Simbolo “e” (Peso stimato)

La “e” certifica che il produttore ha misurato il peso o il volume secondo i criteri stabiliti dall’Unione Europea. Il marchio indica che il peso reale può oscillare leggermente, ma rientra sempre nei limiti di tolleranza previsti dalla legge.

Codice a barre

Codice a barre

Le aziende utilizzano il codice a barre per ottimizzare la logistica e velocizzare i processi di incasso. Sebbene non fornisca dettagli diretti sul prodotto al consumatore, la sua struttura comunica dati precisi: le prime tre cifre identificano il paese di produzione, le successive quattro l’indirizzo del fornitore, le cinque seguenti il tipo di articolo e l’ultima funge da numero di verifica.

QR Code

QR Code

Il QR code (Quick Response Code) permette di accedere rapidamente a una grande quantità di informazioni. Inquadrando il codice con la fotocamera dello smartphone, l’utente apre istantaneamente un link con i contenuti multimediali o informativi scelti dai produttori.

Carta e cartone ondulato

Carta e cartone ondulato

I produttori utilizzano la scatola aperta circondata da una freccia circolare per identificare gli imballaggi in carta e cartone ondulato. Le aziende possono corredare questo simbolo con indicazioni specifiche sulla riciclabilità del materiale per guidare l’utente nello smaltimento.

Marcatura CE

Marcatura CE

Il marchio CE attesta che il prodotto rispetta i requisiti di sicurezza previsti dalle direttive comunitarie. L’acronimo indica la “Conformità Europea” e garantisce che il fabbricante abbia realizzato l’articolo seguendo le norme di sicurezza dell’UE. Non costituisce un marchio di origine o di qualità, ma un’autocertificazione di conformità legale.

Tidy Man

Tidy Man (Non disperdere nell’ambiente)

Questo simbolo compare su quasi tutti gli imballaggi per invitare i consumatori a non abbandonare i rifiuti. Il logo ricorda di riporre bottiglie, brik e sacchetti negli appositi contenitori per preservare l’ambiente che ci circonda.

Appiattire dopo l'uso

Appiattire dopo l’uso

Le aziende inseriscono questo simbolo soprattutto sulle confezioni poliaccoppiate di latte, succhi e vino. Riducendo il volume del contenitore prima dello smaltimento, il consumatore diminuisce l’impatto ambientale e abbatte i costi legati al trasporto dei rifiuti verso i centri di trattamento.

Schiacciare dopo l'uso

Schiacciare dopo l’uso

Il simbolo compare abitualmente su bottiglie e flaconi di plastica per istruire il consumatore a schiacciare l’imballaggio. Questa operazione ottimizza lo spazio nei bidoni dellaRaccolta Differenziatae facilita i successivi processi di selezione automatica negli impianti di riciclo.

PET-Recycling Schweiz

PET-Recycling Schweiz

Questo logo rappresenta il simbolo ambientale più conosciuto in Svizzera. Il marchio contrassegna le bottiglie per bevande in PET e ne garantisce la piena riciclabilità attraverso il sistema di raccolta svizzero, promuovendo elevati standard di ecocompatibilità.

Il Punto Verde

Il Punto Verde (Der Grüne Punkt)

Sebbene non costituisca un marchio ecologico, questo simbolo attesta che il produttore finanzia i sistemi di recupero degli imballaggi. In Germania e nel Nord Europa, il logo indica l’adesione dell’azienda ai consorzi di legge che organizzano il riciclaggio dei materiali immessi sul mercato.

Tetra Pak

Tetra Pak

I contenitori Tetra Pak accoppiano diversi materiali (carta, plastica e alluminio), rendendo il riciclo complesso in alcune aree. Per facilitare la gestione dei rifiuti, i consumatori devono svuotare e appiattire la confezione così da ridurne l’ingombro durante il trasporto.

Ecolabel

Ecolabel Europeo

L’Ecolabel rappresenta l’unico marchio ufficiale dell’Unione Europea per la qualità ecologica. Questa certificazione garantisce che il produttore ha ridotto l’impatto ambientale dell’alimento durante l’intero ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento finale.

PEFC

PEFC

Il marchio PEFC promuove la gestione sostenibile delle foreste. Un organismo indipendente rilascia questo certificato dopo aver verificato che le pratiche di gestione boschiva rispettino rigorosi criteri di sostenibilità ambientale e produttiva.

FSC

FSC (Forest Stewardship Council)

Il logo FSC identifica i prodotti realizzati con legno o derivati provenienti da foreste gestite responsabilmente. Le aziende aderiscono agli standard ambientali, sociali ed economici approvati a livello internazionale dal Forest Stewardship Council.

Triman

Triman

Obbligatorio per il mercato francese, il simbolo Triman comunica al consumatore che il prodotto (imballaggio incluso) deve seguire precise istruzioni diRaccolta Differenziata. Spesso i produttori accompagnano il logo con informazioni grafiche sul punto di raccolta corretto.

Seedling

Seedling (Compostabile)

Questo simbolo certifica che il prodotto è biodegradabile. L’utente può quindi smaltirlo correttamente attraverso il sistema di compostaggio industriale.

Compostabile CIC

Compostabile CIC

Il Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con Certiquality, ha sviluppato questo marchio per garantire la biodegradabilità del prodotto. Le aziende certificano i propri articoli con questo simbolo per renderli immediatamente riconoscibili ai consumatori attenti all’ambiente.

PET

PET (Polietilene Tereftalato) – Codice 1

I produttori utilizzano il PET, una resina termoplastica della famiglia dei poliesteri, per la sua trasparenza e resistenza. Questo materiale crea un’ottima barriera ai gas, rendendolo ideale per la fabbricazione di bottiglie per bevande gassate e vaschette alimentari.

PE-HD

PE-HD (Polietilene ad alta densità) – Codice 2

Le aziende ottengono il polietilene, la materia plastica più comune, dalla polimerizzazione dell’etilene. La versione ad alta densità (PE-HD) presenta catene lineari che garantiscono rigidità; i produttori la scelgono quindi per creare barattoli e contenitori rigidi resistenti.

PVC

PVC (Cloruro di polivinile) – Codice 3

L’industria ricava questo polimero termoplastico dalla polimerizzazione del cloruro di vinile. Grazie alla sua versatilità, il PVC trova impiego in numerosi settori per la produzione di imballaggi e componenti tecnici.

PE-LD

PE-LD (Polietilene a bassa densità) – Codice 4

A differenza del PE-HD, il polietilene a bassa densità presenta ramificazioni nelle catene polimeriche che lo rendono più leggero e flessibile. Le aziende lo utilizzano principalmente per produrre film, pellicole, sacchetti e imballaggi destinati anche all’agricoltura.

PP

PP (Polipropilene) – Codice 5

Il polipropilene è una materia termoplastica estremamente versatile. Le aziende lo utilizzano per produrre una vasta gamma di oggetti d’uso comune, come articoli casalinghi e giocattoli, ma anche imballaggi rigidi (barattoli, flaconi) e film flessibili per il confezionamento automatico.

PS

PS (Polistirene o Polistirolo) – Codice 6

L’industria ricava il polistirene dalla polimerizzazione dello stirene. I produttori realizzano con questo materiale numerosi manufatti, dalle stoviglie monouso agli imballaggi. La versione espansa (EPS) funge da ottimo isolante termico e fonoassorbente nel settore dell’edilizia.

OTHER

Altre plastiche (OTHER) – Codice 7

Questa categoria comprende tutti i polimeri privi di un codice specifico o le loro combinazioni (come gli imballaggi multistrato PET/PE-LD). Esempi comuni includono il Polimetilmetacrilato (PMMA), il Policarbonato (PC) e l’acido polilattico (PLA).

Alluminio

ALU (Alluminio)

Questo simbolo indica che il produttore ha realizzato l’imballaggio in alluminio. L’industria impiega questo metallo per produrre lattine, bombolette spray, coperchi per yogurt e pellicole da cucina. L’alluminio è riciclabile all’infinito e permette un enorme risparmio energetico rispetto alla produzione primaria.

Acciaio

ACC / FE (Acciaio)

Il simbolo garantisce che il materiale è acciaio riciclabile. Le aziende lo utilizzano per confezioni in latta, bombolette e chiusure. Spesso una freccia circolare circonda il marchio per segnalare la piena compatibilità con i sistemi di riciclo dei metalli.

CA

CA (Carta o cartone accoppiato)

Il simbolo CA indica imballaggi multistrato dove il produttore accoppia carta, polietilene e talvolta alluminio. Questi strati proteggono gli alimenti (come latte e succhi) dall’acqua e dalla luce. Sebbene complessi, molti sistemi diRaccolta Differenziataoggi recuperano questi materiali, separando le fibre di carta dagli altri componenti.

Materiali poliaccoppiati PI

PI (Materiali poliaccoppiati)

Il simbolo PI identifica imballaggi composti da diversi materiali non separabili (come carta-plastica o plastica-alluminio). I produttori utilizzano questi poliaccoppiati per i cartoni del latte, le confezioni del caffè o le bustine dei medicinali. Molti di questi imballaggi richiedono uno smaltimento specifico poiché la loro natura mista può ostacolare i flussi standard di riciclo.

Vetro

VE (Vetro)

Il marchio VE indica il vetro, un materiale completamente riciclabile che le aziende impiegano per bottiglie e barattoli. Spesso il logo integra le sigle degli altri componenti della confezione (come AL per l’alluminio o CA per la carta) per guidare il consumatore nellaRaccolta Differenziata.

Etichettatura Ambientale CONAI

Etichettatura Ambientale CONAI

Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) propone questo sistema di etichettatura per facilitare laRaccolta Differenziata. Il simbolo indica chiaramente il materiale, la tipologia di imballaggio e il cassonetto corretto per il conferimento, aiutando i consumatori a differenziare senza errori.

Certificazione Kosher

Certificazione Kosher

La “U” cerchiata garantisce che il prodotto rispetti le leggi alimentari della religione ebraica (Kasheruth). Oltre ai consumatori religiosi, molti acquirenti scelgono prodotti Kosher per l’elevato standard di controllo sulla filiera, distinguendo tra alimenti a base di carne, latte o “parve” (privi di entrambi).

Certificazione Halal

Certificazione Halal

Il termine arabo Halal significa “lecito”. Questo simbolo certifica che il prodotto rispetta i precetti della religione islamica, garantendone l’idoneità per l’uso e il consumo da parte dei fedeli musulmani.

Spiga Barrata (Senza Glutine)

Spiga Barrata (Senza Glutine)

L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) rilascia il simbolo della spiga barrata per identificare i prodotti idonei ai consumatori celiaci. Il marchio garantisce che l’azienda ha sottoposto l’intera filiera a rigorosi controlli per escludere la presenza di glutine.

VeganOK

VeganOK

VeganOK rappresenta lo standard etico più diffuso al mondo per i prodotti vegani. Il marchio garantisce l’assenza di ingredienti di origine animale sia nel prodotto che nel suo imballaggio, certificando l’impegno etico di migliaia di realtà in tutto il mondo.

Vegan

Vegan

Questo simbolo indica che il prodotto rispetta i criteri della dieta vegana. Sebbene non costituisca ancora un marchio istituzionale unico, garantisce ai consumatori l’assenza di ingredienti di origine animale.

V-Label

V-Label (Alimentazione Vegetariana)

La European Vegetarian Union promuove questo marchio per certificare l’assenza di ingredienti o materie prime di origine animale. I produttori lo utilizzano per guidare i consumatori verso scelte vegetariane sicure e verificate.

AB

AB (Agriculture Biologique)

Il Ministero dell’Agricoltura francese detiene la proprietà del marchio AB. Le aziende utilizzano questo logo molto noto per contraddistinguere i prodotti biologici destinati al mercato francese. Per apporlo, l’operatore deve sottoscrivere il regolamento d’uso e inviare la documentazione al proprio organismo di controllo.

JAS

JAS (Japan Agricultural Standard)

Il regolamento JAS disciplina i prodotti biologici in Giappone. Grazie all’accordo di equivalenza con l’Unione Europea, le aziende possono esportare prodotti biologici in Giappone senza una certificazione JAS individuale, purché l’importatore giapponese sia certificato. L’accordo esclude i prodotti zootecnici, per i quali l’intera filiera deve ottenere obbligatoriamente la certificazione JAS.

Brasil

Produto Organico Brasil

Questo marchio identifica i prodotti biologici nel mercato brasiliano. Per esportare in Brasile, le aziende devono ottenere la certificazione specifica in conformità con la legge federale n. 10.831.

KRAV

KRAV Certificate

La principale organizzazione svedese di produttori biologici gestisce il marchio privato KRAV. Sebbene l’adesione sia volontaria, il mercato svedese richiede solitamente questo marchio per le importazioni. L’operatore deve rispettare il Regolamento UE 2018/848 e sottoscrivere i contratti previsti dall’ente svedese.

Bio Suisse

Bio Suisse (Gemma)

L’associazione Bio Suisse possiede il marchio “Gemma” e riunisce le aziende svizzere che adottano standard biologici spesso più restrittivi di quelli europei. Gli operatori esteri ottengono questa certificazione esclusivamente tramite un importatore svizzero già certificato.

Garanzia AIAB

Garanzia AIAB

Garanzia AIAB è un marchio collettivo che i soci AIAB adottano su base volontaria. L’associazione rilascia questo marchio ai prodotti biologici che, oltre a rispettare la normativa comunitaria obbligatoria, soddisfano requisiti di produzione ancora più restrittivi.

NOP

NOP (National Organic Program)

L’USDA (United States Department of Agriculture) gestisce il NOP, la legge federale che regolamenta i prodotti biologici negli Stati Uniti. Grazie all’accordo di equivalenza del 2012, le aziende possono commercializzare negli USA i prodotti già certificati secondo il Regolamento UE 2018/848 e utilizzare il logo NOP. L’Organismo di Certificazione deve emettere il Nop Import Certificate per scortare i prodotti verso il mercato statunitense. L’accordo include anche il vino biologico, a patto che i produttori rispettino i limiti NOP sui solfiti e gli additivi ammessi.

COR

COR (Canadian Organic Regime)

Il COR disciplina l’agricoltura biologica in Canada, stabilendo le norme per la produzione e l’etichettatura di origine vegetale e animale. Grazie al regime di equivalenza, i prodotti certificati secondo il Regolamento UE 2018/848 possono entrare nel mercato canadese esibendo sia il logo comunitario che quello COR. Dal 2016 l’accordo include anche il vino biologico.

MSC

MSC (Marine Stewardship Council)

Il marchio MSC certifica i prodotti ittici provenienti da zone di pesca che rispettano rigorosi criteri di sostenibilità. Programmi di gestione avanzati governano queste aree per garantire la tutela delle risorse marine nel tempo.

ECOCERT

ECOCERT

ECOCERT è uno dei principali organismi di controllo e certificazione al mondo. Nato in Francia, opera in tutta Europa; in Italia ha sede a Catania, dove supervisiona l’intera filiera agroalimentare dedicata alla produzione biologica.

Bio Siegel

Bio Siegel

La Germania utilizza il logo nazionale Bio Siegel per contraddistinguere i prodotti biologici che contengono almeno il 95% di ingredienti di origine agricola certificata.

Demeter

Demeter

L’Associazione Demeter Italia promuove e tutela i prodotti dell’agricoltura biodinamica attraverso questo logo. Il metodo biodinamico garantisce la fertilità del terreno e la dignità degli animali, escludendo l’uso di fertilizzanti sintetici, pesticidi chimici e antibiotici in favore di mezzi del tutto naturali.

ICEA

ICEA (Istituto di Certificazione Etica e Ambientale)

L’istituto ICEA certifica la filiera agroalimentare italiana assicurando la rintracciabilità delle materie prime fino al prodotto finito. Questo marchio garantisce la qualità dei prodotti e tutela i consumatori attraverso rigorosi controlli etici e ambientali.

Bioagricert

BioAgriCert

BioAgriCert opera dal 1984 come organismo italiano di controllo per certificare la sicurezza e la qualità delle produzioni biologiche. L’ente verifica che le aziende rispettino tutti i parametri necessari per garantire prodotti alimentari sicuri e certificati.

BDIH

BDIH

L’associazione tedesca BDIH riunisce dal 1951 imprese cosmetiche e farmaceutiche. L’ente rilascia il marchio di “cosmetica naturale controllata” esclusivamente per prodotti contenenti materie prime vegetali da coltivazione biologica o raccolta selvatica. L’associazione promuove inoltre l’uso di imballaggi riciclabili per minimizzare l’impatto ambientale.

Soil Association

Soil Association

La Soil Association è la principale organizzazione del Regno Unito per la certificazione biologica. Dal 2002 l’ente certifica anche prodotti di bellezza cruelty-free, privi di OGM, derivati del petrolio e tensioattivi aggressivi (SLS/SLES), utilizzando esclusivamente ingredienti biologici.

CCPB

CCPB

Il Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici (CCPB) certifica prodotti agroalimentari e cosmetici bio in Italia. Per ottenere il marchio, il cosmetico deve contenere almeno il 95% di ingredienti biologici. I produttori sostituiscono paraffine e coloranti sintetici con derivati vegetali naturali.

FairTrade

Fairtrade

Il marchio Fairtrade garantisce che le aziende abbiano lavorato i prodotti senza causare sfruttamento o povertà nel Sud del mondo, rispettando i criteri del Commercio Equo e Solidale. Scegliendo cacao, caffè, banane o miele certificati Fairtrade, i consumatori sostengono una filiera etica che tutela i diritti e la dignità dei produttori.

BIOS

Certificazione Biologica BIOS

L’ente BIOS certifica un modello di agricoltura che valorizza l’intero ecosistema agricolo e promuove la biodiversità. Le aziende certificate limitano drasticamente l’uso di prodotti di sintesi ed escludono categoricamente l’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM).

QCertificazioni

QC Certificazione Biologica

QCertificazioni opera come uno degli enti più qualificati in Italia per la certificazione di prodotto. L’organismo risponde con competenza alle richieste dei mercati, garantendo standard elevati per le aziende che scelgono di certificare la qualità e la sicurezza dei propri alimenti.

Codex

Codex

Codex gestisce le attività di controllo e certificazione biologica per l’intera filiera. L’ente supervisiona aziende agricole vegetali e zootecniche, laboratori di trasformazione, importatori e distributori, assicurando la conformità anche per la raccolta spontanea.

Suolo e Salute

Suolo e Salute

Suolo e Salute rappresenta il primo organismo di certificazione per il biologico in Italia e uno dei leader in Europa. L’ente certifica oltre 19.000 operatori, coprendo circa un terzo della superficie agricola italiana dedicata al biologico, garantendo rigore e trasparenza lungo tutta la catena produttiva.

Ecogruppo Italia

Ecogruppo Italia

Ecogruppo Italia certifica produzioni ecosostenibili dal 1992 con una struttura dinamica e multifunzionale. L’ente opera nei settori agroalimentare, cosmesi, detergenza e packaging, offrendo alle aziende la competenza maturata in oltre vent’anni di attività nel mondo della certificazione internazionale.

Sidel

Sidel

SIDEL SpA opera come organismo autorizzato per il rilascio della certificazione biologica. L’ente supervisiona sia i prodotti agroalimentari sia la gestione delle aziende agricole per garantirne la conformità agli standard bio.

ABCert

ABCert

ABCERT nasce dal principale organismo di controllo tedesco e gestisce con successo la certificazione biologica in Italia dal 1993. Oltre alRegolamento UE 2018/848, l’ente certifica numerosi schemi volontari come Bioland, Demeter e AIAB, garantendo indipendenza e affidabilità agli operatori del settore.

Valoritalia

Valoritalia

Valoritalia offre servizi di certificazione biologica che valorizzano le produzioni dei territori italiani. Scegliendo questo ente, le aziende aggiungono un valore distintivo alla propria offerta, assicurando trasparenza e qualità ai consumatori.

Siquria

Siquria

Siquria certifica prodotti DOP, IGP e biologici, includendo anche schemi per l’agricoltura integrata (SQNPI) e la sostenibilità ambientale (VIVA). L’ente estende la propria attività anche alla certificazione vegana, rispondendo alle diverse esigenze etiche del mercato.

CEVIQ

CEVIQ

Accreditato da Accredia, CEVIQ certifica prodotti biologici vegetali, sia freschi che trasformati. Il Ministero dell’Agricoltura incarica l’ente di verificare la conformità dei prodotti destinati all’alimentazione umana, garantendo standard elevati di sicurezza.

Agroqualità

Agroqualità

Agroqualità, società del gruppo RINA e del Sistema Camerale Italiano, fornisce servizi certificativi completi per l’industria agroalimentare. L’ente gestisce schemi ISO, BRC, IFS e DOP-IGP-STG per migliorare la competitività delle aziende sui mercati nazionali ed esteri.

INOQ

INOQ (Istituto Nord Ovest Qualità)

L’Istituto Nord Ovest Qualità controlla e certifica marchi protetti (DOP e IGP), collettivi e volontari. L’ente supporta le aziende nella qualificazione dei propri prodotti, assicurando il rispetto dei disciplinari e la tutela del consumatore.

DQA

DQA (Dipartimento Qualità Agroalimentare)

Il DQA opera come organismo di controllo accreditato da ACCREDIA per assicurare la qualità nelle filiere agroalimentari. L’ente gestisce le attività di verifica per i prodotti a denominazione protetta (DOP, IGP), le specialità tradizionali (STG) e l’etichettatura facoltativa delle carni bovine e avicole, garantendo il rispetto dei rigorosi disciplinari di produzione.

CSQA

CSQA

CSQA certifica aziende attive nell’agroalimentare, nei beni di consumo, nella ristorazione e nei servizi professionali (ICT, energia, gestione rifiuti). La società supporta inoltre la Pubblica Amministrazione e i servizi alla persona, garantendo standard elevati di sicurezza e qualità.

ASTER

ASTER

ASTER si propone come nuovo punto di riferimento per le organizzazioni che puntano su innovazione e sostenibilità. L’organismo offre servizi di controllo e certificazione per i prodotti biologici, puntando su modelli trasparenti e partecipati per assicurare un alto standard qualitativo.

BIKO Tirol

Kontrollservice BIKO Tirol

BIKO Tirol opera all’interno del gruppo Austria Bio Garantie e gestisce le certificazioni biologiche, gli standard privati e le indicazioni geografiche protette. In Alto Adige, l’ente fornisce assistenza non burocratica e competente alle aziende agricole e di trasformazione, assicurando la piena conformità ai parametri del biologico.

QC&I

QC&I GmbH

QC&I opera da 30 anni nel settore della sicurezza alimentare e dell’agricoltura ecologica a livello globale. Come organismo di controllo indipendente, certifica le aziende in conformità al Regolamento UE 2018/848 sul biologico, garantendo affidabilità e indipendenza sia in Germania (DE-ÖKO-013) che in Alto Adige (IT-BIO-003-BZ).

Simboli di utilità quotidiana

Marchio Lfree senza lattosio

Lfree (Senza Lattosio)

L’Associazione Italiana Lattosio-Intolleranti (AILI) rilascia il marchio Lfree per garantire l’assenza di lattosio o proteine del latte. Il logo identifica i prodotti che superano rigorosi test di laboratorio, offrendo una scelta sicura e immediata ai consumatori intolleranti.

Marchio Nutri-score

Nutri-Score

Il sistema Nutri-Score comunica il profilo nutrizionale di un alimento attraverso una scala di cinque colori e lettere (dalla A verde alla E rossa). Questo marchio aiuta i consumatori a confrontare i valori nutrizionali di prodotti simili, favorendo scelte alimentari più bilanciate all’interno della stessa categoria.

Bollo CE identificazione

Bollo CE

Le autorità sanitarie impongono il bollo CE su tutti i prodotti di origine animale (carne, latte, uova). Il codice racchiuso nell’ovale identifica lo stabilimento di produzione e garantisce la tracciabilità totale dell’alimento, permettendo di risalire in ogni momento alla sua provenienza esatta.

Simbolo del surgelato

Simbolo del Surgelato

Il fiocco di neve stilizzato indica che il produttore ha sottoposto l’alimento a un processo di surgelazione rapida. Questo marchio garantisce la conservazione delle proprietà organolettiche originali e il rispetto della catena del freddo fino all’acquisto da parte del consumatore.

La tua spesa consapevole inizia dall’etichetta

Conoscere i simboli e i marchi di certificazione trasforma ogni tua scelta in un atto di responsabilità verso la tua salute e l’ambiente. Grazie a questa guida, ora puoi decifrare con sicurezza le informazioni che i produttori riportano sulle confezioni. Ricorda: un consumatore informato è un consumatore libero di scegliere il meglio!

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