Simboli sulle confezioni dei cosmetici

Sulle confezioni dei cosmetici i produttori devono indicare, oltre al nome, al lotto e all’INCI, anche la simbologia europea per segnalare sostanze particolari e le modalità di riciclo dell’imballaggio.
Imparare a leggere i simboli sulle confezioni non è solo una scelta ecologica, ma un atto di tutela per la nostra salute.
Qui di seguito trovi i simboli più frequenti che compaiono sulle etichette.

Barattolo aperto (PAO)
Il simbolo del barattolo aperto indica il periodo post-apertura (PAO, Period After Opening).
Le direttive europee impongono alle aziende di inserire questo simbolo per specificare il numero di mesi entro i quali puoi utilizzare il cosmetico in sicurezza dopo averlo aperto.

Consultare il foglietto illustrativo
Questo simbolo invita a consultare il foglietto allegato, che contiene avvertenze supplementari rispetto a quelle riportate sul contenitore esterno.

Clessidra
La clessidra rappresenta la data di scadenza effettiva del prodotto. Questo simbolo indica il limite temporale oltre il quale non devi più utilizzare il cosmetico, indipendentemente dalla data di apertura.

Simbolo “e” (Simbolo di stima)
Il simbolo “e” certifica che il produttore ha misurato il peso o il volume secondo i criteri dell’Unione Europea. Indica che il peso reale può oscillare leggermente, ma sempre entro i limiti di legge.

Codice a barre
Le aziende utilizzano il codice a barre per ottimizzare la logistica e i processi di vendita.
Le prime tre cifre identificano il paese di produzione, le successive quattro l’indirizzo del fornitore, le cinque seguenti il tipo di articolo e l’ultima funge da cifra di controllo.

QR Code
Il QR code fornisce rapidamente una grande quantità di informazioni. Inquadrando il codice con lo smartphone, l’utente accede direttamente a un link con i contenuti scelti dal produttore.

Carta e cartone ondulato
Le aziende utilizzano il simbolo della scatola aperta con la freccia circolare per identificare gli imballaggi incarta e cartone(di tipo ondulato). Il produttore può corredare questo simbolo con ulteriori indicazioni sullariciclabilitàdel materiale.

Marcatura CE
Questo marchio attesta che il prodotto rispetta i requisiti di sicurezza previsti dalle direttive comunitarie. L’acronimo CE indica laConformità Europea. La sua presenza garantisce che il fabbricante ha realizzato l’articolo nel pieno rispetto delle norme di sicurezza dell’Unione Europea.

Tidy Man (Non disperdere nell’ambiente)
I produttori inseriscono questo simbolo su quasi tutti gli imballaggi per ricordare ai consumatori di non abbandonare i rifiuti nell’ambiente. Il logo invita a riporre correttamente la confezione esausta negli appositi contenitori della raccolta differenziata.

Il Punto Verde (Der Grüne Punkt)
Questo simbolo attesta che il produttore aderisce ai sistemi direcupero e riciclaggiodegli imballaggi previsti dalla legge. Le aziende che esportano in Europa utilizzano il marchio per certificare il proprio contributo economico ai consorzi nazionali che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti.

Tetra Pak
Il Tetra Pak è composto da materiali poliaccoppiati (carta, plastica e alluminio). Per facilitare il riciclo e ottimizzare la logistica dei rifiuti, i consumatori devono svuotare e appiattire la confezione prima di conferirla nel contenitore corretto, seguendo le indicazioni del proprio comune.

Ecolabel Europeo
L’Ecolabel rappresenta l’unico marchio ufficiale dell’Unione Europea per laqualità ecologica. Questa certificazione garantisce che il produttore ha ridotto l’impatto ambientale del prodotto durante l’intero ciclo di vita: dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale.

PEFC
Il marchio PEFC promuove la gestione sostenibile delle foreste. Un organismo indipendente rilascia questa certificazione dopo aver verificato che la gestione boschiva rispetti rigorosi requisiti di sostenibilità ambientale e sociale.

FSC (Forest Stewardship Council)
Il logo FSC identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite responsabilmente. I produttori aderiscono agli standard ambientali, sociali ed economici approvati dal Forest Stewardship Council per garantire la tutela del patrimonio boschivo.

Triman
Introdotto in Francia, il simbolo Triman comunica al consumatore che il prodotto e l’imballaggio devono seguire istruzioni specifiche di raccolta differenziata. Spesso i produttori accompagnano il logo con messaggi grafici per indicare il corretto punto di raccolta.

PET (Polietilene Tereftalato) – Codice 1
Le aziende utilizzano il PET, una resina termoplastica della famiglia dei poliesteri, per produrre bottiglie e vaschette. Le sue eccellenti proprietà di trasparenza, resistenza e barriera ai gas rendono questo materiale ideale per conservare bevande e alimenti.

PE-HD (Polietilene ad alta densità) – Codice 2
Il polietilene rappresenta la materia plastica più comune. I produttori ottengono il PE-HD tramite la polimerizzazione dell’etilene; la sua struttura a catene lineari conferisce rigidità e resistenza, caratteristiche perfette per la fabbricazione di barattoli e contenitori robusti.

PVC (Cloruro di polivinile) – Codice 3
Il PVC è un polimero termoplastico derivante dalla polimerizzazione del cloruro di vinile. Grazie alla sua versatilità, trova applicazione in numerosi settori industriali per la creazione di componenti sia rigidi che flessibili.

PE-LD (Polietilene a bassa densità) – Codice 4
Il polietilene a bassa densità appartiene alla famiglia dei polietileni. Questo materiale presenta catene polimeriche ramificate che lo rendono più leggero, duttile e flessibile rispetto al PE-HD (Codice 2).
Le aziende lo impiegano principalmente per produrre manufatti flessibili come sacchetti, buste e pellicole, destinate sia all’imballaggio che al settore agricolo.

PP (Polipropilene) – Codice 5
Il polipropilene trova vaste applicazioni grazie alla sua versatilità. I produttori realizzano con questo materiale moltissimi oggetti d’uso comune, dai giocattoli agli articoli casalinghi, oltre a imballaggi rigidi come flaconi e barattoli o film flessibili per il confezionamento automatico.

PS (Polistirene o Polistirolo) – Codice 6
L’industria utilizza il polistirene per creare un’ampia gamma di prodotti, dalle stoviglie monouso agli imballaggi protettivi. La versione espansa (EPS) funge da isolante termico e fonoassorbente nell’edilizia e protegge i prodotti fragili all’interno dei pacchi.

Altre plastiche (OTHER) – Codice 7
Questa categoria raccoglie tutti i polimeri privi di un codice specifico o le loro combinazioni, come gli imballaggi multistrato. Esempi comuni includono il Polimetilmetacrilato (PMMA), il Policarbonato (PC) e l’Acido Polilattico (PLA).

CA (Carta o cartone accoppiato)
Il simbolo CA identifica i materiali multistrato composti da carta accoppiata a pellicole di plastica o alluminio. Questi strati proteggono gli alimenti (come latte o succhi) dall’umidità e dalla luce.
Il settore della ristorazione utilizza il cartone politenato per produrre piatti e bicchieri monouso, mentre la pasticceria lo impiega per i vassoi resistenti ai grassi e alle creme. Puoi trovare questo simbolo anche racchiuso in un cerchio.

PI (Materiali poliaccoppiati)
Il simbolo PI identifica materiali composti da diversi strati non separabili (come carta-plastica o plastica-alluminio). I produttori utilizzano questi materiali per i cartoni del latte, le confezioni del caffè o le bustine dei medicinali. Molti di questi imballaggi richiedono uno smaltimento specifico poiché non sempre risultano riciclabili nei flussi standard.

VE (Vetro)
Il simbolo VE indica il vetro, un materiale completamente riciclabile che le aziende impiegano per bottiglie e barattoli. Spesso il logo riporta anche le abbreviazioni degli altri componenti della confezione, come CA (carta), AL (alluminio) o ACC (acciaio), per guidare l’utente nella differenziata.

Etichettatura Ambientale CONAI
Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) propone questo sistema di etichettatura per facilitare la raccolta differenziata. Il simbolo indica chiaramente la famiglia del materiale, il tipo di imballaggio e il cassonetto corretto per il conferimento.

Certificazione Kosher
La “U” cerchiata garantisce che il prodotto rispetti le leggi alimentari della religione ebraica (Kasheruth). Oltre ai consumatori religiosi, molti acquirenti scelgono prodotti Kosher per l’elevato standard di controllo sulla filiera, distinguendo tra alimenti a base di carne, latte o “parve” (privi di entrambi).

Certificazione Halal
Il termine arabo Halal significa “lecito”. Questo simbolo certifica che il prodotto rispetta i precetti della religione islamica, rendendolo idoneo all’uso e al consumo per i fedeli musulmani.

Spiga Barrata (Senza Glutine)
L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) rilascia il simbolo della spiga barrata per identificare i prodotti idonei ai consumatori celiaci. Il marchio garantisce che l’azienda ha sottoposto l’intera filiera a rigorosi controlli per escludere la presenza di glutine.

VeganOK
VeganOK rappresenta lo standard etico più diffuso al mondo per i prodotti vegani. Il marchio garantisce l’assenza di sostanze di origine animale nel prodotto e nel suo imballaggio, coinvolgendo migliaia di aziende che scelgono di certificare il proprio impegno etico.

AB (Agriculture Biologique)
Il Ministero dell’Agricoltura francese detiene la proprietà del marchio AB (Agriculture Biologique). Le aziende utilizzano questo logo per contraddistinguere ulteriormente i prodotti biologici destinati al mercato francese, dove il marchio gode di una fortissima notorietà.
Gli operatori che intendono utilizzare il logo devono sottoscrivere il regolamento d’uso del marchio e inviare la documentazione all’Organismo di Controllo insieme alle bozze delle etichette.

JAS (Japan Agricultural Standard)
Il regolamento JAS disciplina i prodotti agroalimentari biologici in Giappone. Grazie all’accordo di equivalenza con l’Unione Europea, le aziende esportano prodotti biologici in Giappone senza dover necessariamente ottenere la certificazione JAS individuale.
Per apporre il logo, l’esportatore stipula un contratto con un importatore giapponese certificato. Poiché l’accordo esclude i prodotti zootecnici, tutti gli attori della filiera devono ottenere la certificazione JAS per esportare alimenti di origine animale.

Produto Organico Brasil
Il marchio Produto Organico Brasil identifica i prodotti biologici nel mercato brasiliano. Per esportare in Brasile, le aziende devono ottenere la certificazione specifica rispettando i requisiti della legge federale n. 10.831.

KRAV
La principale organizzazione svedese di produttori biologici detiene la proprietà del marchio KRAV. Sebbene l’adozione sia volontaria, il mercato svedese richiede solitamente questo marchio per i prodotti importati.
L’operatore che aderisce agli standard KRAV deve rispettare il Regolamento UE 2018/848 e sottoscrivere i contratti necessari con i partner svedesi o direttamente con l’ente KRAV.

Bio Suisse
L’associazione Bio Suisse gestisce il marchio “Gemma”, che identifica le aziende conformi ai suoi rigorosi standard biologici. Per ottenere la certificazione, l’impresa deve superare i requisiti del regolamento comunitario, adottando parametri spesso più restrittivi.
Gli operatori esteri ottengono il marchio Gemma esclusivamente tramite un importatore svizzero già certificato.

Garanzia AIAB
Garanzia AIAB è un marchio collettivo che i soci dell’associazione adottano su base volontaria. AIAB rilascia il marchio ai prodotti che eccedono i requisiti minimi della normativa europea, garantendo standard di produzione biologica più severi.

NOP (National Organic Program)
L’USDA (United States Department of Agriculture) gestisce il NOP, la legge federale che regolamenta i prodotti biologici negli Stati Uniti. Grazie all’accordo di equivalenza del 2012, le aziende possono commercializzare negli USA i prodotti certificati secondo il Regolamento UE 2018/848 e utilizzare il logo NOP.
L’Organismo di Certificazione rilascia il Nop Import Certificate per scortare i prodotti UE verso il mercato statunitense. L’accordo include il vino biologico, a patto che il produttore rispetti i limiti NOP sui solfiti e sugli additivi.

COR (Canadian Organic Regime)
Il COR disciplina l’agricoltura biologica in Canada, stabilendo le norme per la produzione e l’etichettatura di origine vegetale e animale. Grazie al regime di equivalenza, i prodotti certificati secondo il Regolamento UE 2018/848 possono esporre sia il logo comunitario sia quello COR sul mercato canadese.

MSC (Marine Stewardship Council)
Il marchio MSC certifica i prodotti ittici provenienti da zone di pesca che rispettano rigorosi criteri di sostenibilità. Programmi di gestione avanzati governano queste aree per garantire la tutela delle risorse marine nel lungo periodo.

ECOCERT
L’organismo francese ECOCERT rappresenta uno dei principali enti di controllo a livello mondiale. In Italia, la sede di Catania supervisiona l’intera filiera agroalimentare biologica, garantendo il rispetto delle norme ambientali e umane.

Bio Siegel
La Germania utilizza il logo nazionale Bio Siegel per identificare i prodotti biologici. Il marchio garantisce che l’alimento contenga almeno il 95% di ingredienti di origine agricola provenienti da coltivazioni biologiche certificate.

ICEA (Istituto di Certificazione Etica e Ambientale)
L’ICEA opera come organismo di controllo per certificare la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale delle imprese. L’ente verifica che le aziende rispettino rigorosi standard etici lungo tutta la catena produttiva, dal biologico alla cosmesi naturale.

BioAgriCert
BioAgriCert opera dal 1984 come organismo italiano di controllo per certificare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari biologici. L’ente garantisce il rispetto dei parametri normativi lungo tutta la filiera produttiva.

BDIH
Nata in Germania nel 1951, l’associazione BDIH riunisce le imprese industriali e commerciali del settore cosmetico e farmaceutico. L’ente rilascia il marchio “cosmetica naturale controllata” esclusivamente ai prodotti che utilizzano materie prime vegetali da agricoltura biologica o raccolta selvatica, promuovendo al contempo l’uso di imballaggi riciclabili.

Soil Association
La Soil Association rappresenta la principale organizzazione del Regno Unito per la certificazione biologica. Dal 2002 l’ente certifica prodotti di bellezza cruelty-free che escludono derivati del petrolio, OGM e tensioattivi aggressivi (SLS/SLES), privilegiando esclusivamente ingredienti biologici.

CCPB
Il Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici (CCPB) certifica prodotti agroalimentari e cosmetici in Italia. Per ottenere questa certificazione, il cosmetico deve contenere almeno il 95% di ingredienti biologici; i produttori sostituiscono derivati del petrolio, paraffine e coloranti sintetici con alternative naturali e vegetali.

Fairtrade
Il marchio Fairtrade garantisce che le aziende abbiano lavorato i prodotti rispettando i criteri del Commercio Equo e Solidale, evitando lo sfruttamento nel Sud del mondo. Acquistando prodotti come caffè, tè o cacao certificati, i consumatori sostengono una filiera etica che tutela i diritti dei produttori.

Leaping Bunny
La Coalition for Consumer Information on Cosmetics (CCIC) rilascia il marchio Leaping Bunny per identificare le aziende che non testano i propri prodotti sugli animali in alcuna fase della produzione. Questa etichetta garantisce al consumatore una scelta etica globale a tutela dei diritti degli animali.

PETA (Cruelty Free)
L’organizzazione PeTA (People for the Ethical Treatment of Animals) rilascia questa etichetta per certificare prodotti o attività che non danneggiano gli animali. Il marchio garantisce che l’azienda non effettua test sugli animali in nessuna fase della produzione, in qualsiasi parte del mondo.

Choose Cruelty Free (CCF)
L’ente Choose Cruelty Free certifica i prodotti realizzati senza test sugli animali. Questo marchio identifica le aziende che adottano politiche rigorose contro il maltrattamento animale lungo tutta la filiera produttiva.

Eurofoglia (Biologico UE)
La Commissione Europea garantisce, tramite questo logo, che almeno il 95% degli ingredienti del prodotto provenga da agricoltura biologica. Il marchio attesta che il prodotto finito rispetta rigorosamente le regole di controllo e certificazione vigenti in tutti gli Stati membri dell’Unione.

NaTrue
L’International Natural and Organic Cosmetics Association garantisce l’origine naturale e biologica dei cosmetici tramite il marchio NaTrue. Gli standard richiedono che almeno il 70% (per i naturali) o il 95% (per i biologici) dei componenti derivi da agricoltura biologica o raccolta spontanea. L’associazione promuove inoltre l’uso di contenitori riciclabili per minimizzare l’impatto ambientale.

Bio Eco Cosmesi AIAB
L’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) rilascia questo marchio per identificare cosmetici privi di OGM e di materie prime vegetali dannose. AIAB certifica solo ingredienti da agricoltura biologica controllata, vieta la sperimentazione animale e promuove l’uso di packaging ecosostenibili.

COSMEBIO
L’associazione professionale francese COSMEBIO attesta l’idoneità dei cosmetici che contengono almeno il 95% di ingredienti naturali e biologici. Il marchio garantisce prodotti tracciabili, privi di derivati del petrolio, fragranze sintetiche o OGM, realizzati senza test sugli animali.

Demeter (Agricoltura Biodinamica)
Il marchio Demeter certifica che l’azienda ha ottenuto i componenti vegetali del prodotto seguendo rigorosamente i principi dell’agricoltura biodinamica. Questo standard garantisce il rispetto dei cicli naturali e della vitalità del suolo durante l’intera produzione.

Simbolo UVA Cerchiato
Il simbolo UVA cerchiato garantisce che il prodotto solare protegga la pelle dai raggi responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Le aziende appongono questo marchio solo quando la protezione UVA raggiunge almeno un terzo del fattore di protezione UVB (SPF) indicato in etichetta.
Guida rapida ai codici di riciclo
| Codice | Sigla | Materiale e utilizzo comune |
|---|---|---|
| 01 | PET | Bottiglie per acqua e bibite, vaschette alimentari. |
| 02 | PE-HD | Flaconi di detersivi e shampoo, contenitori rigidi. |
| 03 | PVC | Pellicole imballaggio, vaschette per uova. |
| 04 | PE-LD | Sacchetti della spesa, pellicole flessibili, buste. |
| 05 | PP | Tappi di bottiglia, vasetti di yogurt, contenitori per alimenti. |
| 06 | PS | Vaschette in polistirolo, piatti e bicchieri monouso. |
| 07 | OTHER | Plastiche accoppiate o bioplastiche (come il PLA). |
| 20 – 21 | PAP | Scatole di cartone, giornali, riviste e imballaggi in carta. |
| 40 | FE | Barattoli di conserve, lattine di pelati (Acciaio). |
| 41 | ALU | Lattine per bibite, vaschette in alluminio, fogli sottili. |
Suggerimento pratico:Ricorda di consultare sempre le indicazioni del tuo comune, poiché le modalità di smaltimento variano in base all’impianto di riciclo locale.
Conclusione: la tua scelta fa la differenza
Imparare a riconoscere questi simboli trasforma ogni acquisto in un atto consapevole. Quando scegli un prodotto certificato o smaltisci correttamente un imballaggio, tuteli la tua salute e proteggi l’ambiente. Continua a leggere le etichette: è il primo passo per diventare un consumatore più informato e responsabile!
